Cantina

Selezionato a mano e immesso nel processo di fermentazione
l’acino passa nell’inox,

invecchia nel rovere di Slavonia e matura
nelle tonneaux francesi.



Una storia d’amore e riconoscenza

"Per grazia ricevuta"

La cantina fu edificata alla fine degli anni ottanta da Gennaro Cocciardo, un artigiano proveniente da Ischia, il quale la volle donare in segno di riconoscenza al professor Losappio dopo che quest’ultimo, curandolo, gli aveva salvato la vita laddove altri medici gli avevano dato infauste notizie. L’edificio si trova a poche decine di metri dalla villa, ai piedi del parco. Il manufatto, dal tipico stile toscano,  non eccelle per spunti architettonici, ma fu pensato in funzione delle esigenze del tempo, quando il prof. Losappio vinificava per se e per i propri amici. Sulla facciata, dallo stesso Cocciardo, fu posta una Madonna in terracotta, anch’essa posta in simbolo di ringraziamento e devozione per la grazia ricevuta. Nello spirito che dà impulso a ogni azione dei proprietari dell’azienda, questa cantina non vi stupirà per la sua bellezza ma, a un occhio attento non potrà sfuggire il fondamentale concetto:

“D’Amore si Vive”