Brunello di Montalcino D.O.C.G.
Vigna San Prospero

Questo vigneto ad alta quota si trova a 495 metri sul livello del mare. È in pendenza ed esposto a Sud/Sud Ovest. Con un’estensione di circa mezzo ettaro, è stato piantato nel 1998 utilizzando un vecchio clone di Sangiovese innestato su autoctona Vitis vinifera sylvestris.

scheda

Suolo & Vigna

Questo vigneto ad alta quota si trova a 495 metri sul livello del mare. È in pendenza ed esposto a Sud/Sud Ovest. Con un’estensione di circa mezzo ettaro, è stato piantato nel 1998 utilizzando un vecchio clone di Sangiovese innestato su autoctona Vitis vinifera sylvestris. A questa quota sperimentiamo una pronunciata escursione termica. Questa differenza di temperatura giorno/notte crea le condizioni ideali per vini di complessità fenolica e fresca acidità. Il suolo fornisce un buon drenaggio, grazie al terreno franco-argilloso, ideale per ottenere vini complessi, longevi e dal colore intenso. La moderata presenza di calcare assicura eleganza, mineralità e aromaticità persistente. Il pH del terreno è subalcalino, ideale per conferire struttura al vino.

Vinificazione & Affinamento

Bassa resa del raccolto, vendemmia a mano. 20 giorni di fermentazione spontanea in tini di acciaio. 24 mesi di affinamento in tonneaux di rovere Francese.

Enologa

Graziana Grassini

Produzione Totale

1.263 bottiglie

Imbottigliato

28 Gennaio 2023

Alcohol per volume

14,30%

Note di Degustazione

Rubino intenso, al naso si presenta complesso e ricco di sentori fruttati e note speziate. Al palato gode di ottima struttura ed armonia, all’attacco è morbido e prosegue poi compatto e articolato con un finale lungo e persistente. La trama tannica è spessa e precisa, costituita da un tannino rispettoso e ben polimerizzato.

Periodo ideale per il consumo

2028-2035

Prima Annata

2018

Etichetta d’Autore

Prodotta dall’artista Arianna Papini

Questo vigneto ad alta quota si trova a 495 metri sul livello del mare. È in pendenza ed esposto a Sud/Sud Ovest. Con un’estensione di circa mezzo ettaro, è stato piantato nel 1998 utilizzando un vecchio clone di Sangiovese innestato su autoctona Vitis vinifera sylvestris.

scheda

Suolo & Vigna

Questo vigneto ad alta quota si trova a 495 metri sul livello del mare. È in pendenza ed esposto a Sud/Sud Ovest. Con un’estensione di circa mezzo ettaro, è stato piantato nel 1998 utilizzando un vecchio clone di Sangiovese innestato su autoctona Vitis vinifera sylvestris. A questa quota sperimentiamo una pronunciata escursione termica. Questa differenza di temperatura giorno/notte crea le condizioni ideali per vini di complessità fenolica e fresca acidità. Il suolo fornisce un buon drenaggio, grazie al terreno franco-argilloso, ideale per ottenere vini complessi, longevi e dal colore intenso. La moderata presenza di calcare assicura eleganza, mineralità e aromaticità persistente. Il pH del terreno è subalcalino, ideale per conferire struttura al vino.

Vinificazione & Affinamento

Bassa resa del raccolto, vendemmia a mano. 20 giorni di fermentazione spontanea in tini di acciaio. 24 mesi di affinamento in tonneaux di rovere Francese.

Enologa

Graziana Grassini

Produzione Totale

1.800 bottiglie

Imbottigliato

28 Febbraio 2022

Alcohol per volume

13%

Note di Degustazione

Rubino intenso, al naso si presenta complesso e ricco di sentori fruttati e note speziate. Al palato gode di ottima struttura ed armonia, all’attacco è morbido e prosegue poi compatto e articolato con un finale lungo e persistente. La trama tannica è spessa e precisa, costituita da un tannino rispettoso e ben polimerizzato.

Periodo ideale per il consumo

2028-2035

Prima Annata

2018

Etichetta d’Autore

Prodotta dall’artista Arianna Papini